In una piccola città degli Stati Uniti, un giornale cambia proprietario ed alcuni redattori vengono licenziati. Per vendicarsi del licenziamento, una giovane cronista inserisce, nella sua ultima rubrica, una falsa lettera di un ipotetico John Doe. Nella lettera l'uomo annuncia che, nella notte di Natale, si getterà dal grattacielo del municipio per protestare contro le autorità. Il film, noto anche con il titolo di "I dominatori della metropoli" esprime in modo esemplare il sincero populismo roosveltiano di Capra e del suo sceneggiatore Robert Riskin. Famosa la scena finale della convention (girata con sette macchine da presa) con la tirata evangelica di Cooper.
Quattro fantasmi che infestano una casa abbandonata si annoiano poiché non hanno più nessuno da spaventare, così uno di loro chiama l'azienda sterminatrice di fantasmi Ajax (i cui soci sono Topolino, Paperino e Pippo) fingendosi un cliente. Gli sterminatori entrano nella casa in rovina non trovando nessuno ad accoglierli, e si separano per circondare i fantasmi. Questi ultimi iniziano così a fare vari scherzi agli sterminatori. Topolino viene guidato al piano di sopra e cerca di aprire una porta, trovandosi assalito da un'ondata d'acqua. Paperino, nel frattempo, viene picchiato con una tavola di legno ed è spaventato da suoni di catene e piatti che sbattono. Pippo, in una camera da letto, rimane aggrovigliato in un comò e punge il proprio sedere con uno spillo, scambiando i suoi pantaloni blu per un fantasma.