Trevor è un ragazzino generoso che prende le cose sul serio. E seriamente decide di cambiare il mondo, prendendo spunto da un compito in classe. Decide di fare tre buone azioni ad altrettante persone che a loro volta devono ricambiare ad altre tre persone che poi lo ricambieranno ad altre persone, e così via.
L'imprenditore Castella ha una vita non particolarmente brillante e la sua è la cultura televisiva che impera nella borghesia dei nostri giorni. Una sera però rimane colpito da una rappresentazione teatrale di Berenice e si innamora del testo e dell'attrice che ne è protagonista. Entra nel giro di attori e registi non accorgendosi di quanto questi stiano prendendo in giro la sua mancanza di cultura. Intorno a lui ruotano personaggi alla ricerca di un senso nella vita e nei sentimenti. Agnés Jaoui ha diretto con mano ferma un film che è frutto di un lavoro attento sui personaggi e di un'orchestrazione davvero magistrale per un'opera prima.
Al Joe's Diner, Jenna è la più intraprendente. Si inventa torte ogni giorno e spera anche di vincere un premio. Un'inaspettata "attesa" manda però la sua vita in crisi, e tutti i suoi sogni sembrano infrangersi. La vita, d'altra parte, come una torta, può riservare molte sorprese. Questa commedia, indipendente e personale, assume un gusto dolceamaro quando si apprende che la cineasta è stata assassinata proprio nella fase finale del film. Lei il suo sogno forse non è riuscita a realizzarlo, il suo progetto, tuttavia, riesce a centrare il bersaglio nel raccontare una piccola storia che colpisce al cuore e alla mente. Le parole a volte espresse a volte taciute non nascondono gli stati d'animo della protagonista che comunica attraverso le sue torte, rappresentanti attimi di vita, dai più quotidiani ai più personali.
In una città di periferia anonima, la quindicenne Marie si iscrive in piscina. Lì entra in contatto con la visione dei corpi nudi, e nasce in lei una strana attrazione per la bella Floriane. Più curiosa che spaventata Marie si limita ad osservare, cercando di contenere i suoi nuovi slanci.
Sulla scia dello scandalo al ballo scolastico la principessa Margrethe desidera normalità mentre fatica a mantenere la sua perfetta facciata quando affronta drammi familiari.
Autumn in New York è una storia d'amore di quelle che si presentano una sola volta nella vita e che dura il breve tempo di una stagione. L'unione di un uomo maturo che non crede nell'eternità (Richard Gere) con una donna più giovane che ha un solo momento da donare (Winona Ryder), dà vita ad una storia intensa sui rischi che si corrono quando si vive e si ama davvero.
Amiche da quando avevano sei anni, oggi, all'età di 17, Kati e Steffi stanno facendo conoscenza con i travagli tipici di ogni adolescente che sta per diventare adulto. Kati ha problemi seri con i genitori, abbastanza conservatori, che vorrebbero vederla sempre vestita come una suora; l'esatto contrario della famiglia di Steffi, in apparenza liberale e armoniosa. Un giorno, però, il mondo delle due amiche cambia per sempre. All'interno di un locale, scoprono infatti il padre di Steffi in atteggiamenti compromettenti con un'altra donna. Per la giovane il colpo è talmente forte che non può far altro che cominciare a meditare vendetta. Kati fa del tutto per aiutarla, ma ad un certo punto comincia a non essere più in grado di gestire la confusione orchestrata da Steffi
Nana (Jennifer Connelly) e suo figlio Ivan (Cillian Murphy) si sono ritrovati divisi da un incidente che ha segnato il loro passato. Mentre Nana è divenuta una rinomata artista e guaritrice, Ivan è diventato un falconiere e ha addosso i segni di una doppia assenza. Ressemore (Mélanie Laurent), una giovane giornalista, li porterà ad incontrarsi in una faccia a faccia che mette in questione il senso della vita e l'arte.